Prerequisiti: essere praticanti Reiki di secondo livello e averne fatta sufficiente esperienza.
Pur nella consapevolezza che ognuno ha propri tempi evolutivi, si suggerisce una pratica costante di almeno un anno dall’ottenimento del secondo livello prima di affrontare il corso di terzo livello. Questo consente di sviluppare sensibilità ed esperienza sufficienti per comprendere gli strumenti offerti dal terzo livello e per sperimentare le procedure di attivazione.
Avvertenza importante
In occidente il terzo livello viene spesso definito “livello master” o “master reiki” e l’uso di questa definizione – richiamando parallelismi con altre discipline – lascia erroneamente intuire che chi raggiunge quel livello sia una sorta di maestro spirituale. Il terzo livello Reiki è un viaggio evolutivo di autoconoscenza e trasformazione, chi decide di insegnare Reiki deve farlo per accompagnare altre persone in questo viaggio senza giudizi né censure, con rispetto e compassione, lasciando loro la piena libertà e la responsabilità della loro evoluzione.
Il termine giapponese usato per il terzo livello è Shinpiden, il cui significato è “insegnamento del mistero” o “livello del mistero”. Il mistero a cui ci si riferisce è il mistero della nostra stessa esistenza, il mistero della vita e della consapevolezza.
Non importa quanta esperienza abbiamo maturato, ci accorgeremo che c’è di più, c’è sempre un passo successivo, una nuova porta, un livello più profondo. Così il mistero non sarà mai completamente svelato, anzi, quanto più la nostra consapevolezza riuscirà ad espandersi, tanto più il mistero diventerà affascinante e invitante.
In cosa consiste il corso di terzo livello
Con il corso di terzo livello si riceve un’ulteriore armonizzazione (o attivazione) che pone il praticante in risonanza con l’ultima chiave energetica (mediata dal quarto simbolo o shirushi e relativo mantra o jumon) del sistema Reiki di Usui.
L’attivazione viene pianificata da ogni iscritto in data e ora a sua scelta (viene effettuata a distanza con lo stesso principio per cui a partire dal secondo livello è possibile fare trattamenti a distanza) e comunicata con le modalità descritte all’interno del corso.
Si apprendono, tra le altre cose:
- le modalità per l’utilizzo del quarto simbolo
- il quarto kotodama come alternativa al quarto simbolo
- pratiche meditative per l’integrazione dell’energia di terzo livello
- reiju e denju
- come effettuare le attivazioni ai tre livelli reiki
- come insegnare reiki
- revisione integrale degli insegnamenti di primo e secondo livello
Tutti gli argomenti sono approfonditamente trattati tramite videolezioni registrate – in modo da poter essere riviste ogniqualvolta si senta l’esigenza di ripassare un argomento – e vengono inoltre forniti tre manuali in formato pdf (scaricabili all’interno del corso) come ausili mnemonici.
Dopo aver ricevuto l’attivazione viene inviato – in formato pdf ad alta risoluzione – l’attestato di Reiki Master.
L’insegnante è sempre contattabile per rispondere a domande, dubbi o richieste di approfondimenti tramite mail, sms, WhatsApp, Telegram e – in questo caso dopo aver concordato data e ora – tramite telefono o videochiamata uno a uno (naturalmente senza ulteriori costi).
Prima di decidere se questo corso fa per te, puoi guardare le due lezioni ad accesso gratuito (identificate dall’icona a forma di occhio verde nella scheda “curriculum” di questa pagina) semplicemente cliccando sul titolo, in modo da verificare se la metodologia didattica ti è gradita!
Caratteristiche del corso
- Lezioni 107
- Questionario 0
- Durata Lifetime access
- Livello Esperto
- Lingua Italiano
- Studenti 7
- Verifiche Sì
Curriculum
- 14 Sections
- 107 Lessons
- Lifetime
- INTRODUZIONE3
- GLI STRUMENTI DEL TERZO LIVELLO2
- L'ATTIVAZIONE AL TERZO LIVELLO4
- INTEGRARE LE ENERGIE DI TERZO LIVELLO4
- PRATICA DI TERZO LIVELLO5
- REIJU3
- LE PROCEDURE DI ATTIVAZIONE6
- INSEGNARE REIKI4
- APPROFONDIMENTI3
- REVISIONE PRIMO LIVELLO REIKI29
- 10.0Cos’è il Reiki
- 10.1Le attivazioni
- 10.2Come funziona Reiki
- 10.3I livelli Reiki
- 10.4Le basi del Reiki: i tre pilastri e i cinque principi
- 10.5Storia del Reiki: Introduzione
- 10.6Storia del Reiki: Il fondatore – Mikao Usui
- 10.7Storia del Reiki: I luoghi del Reiki (approfondimenti)
- 10.8Storia del Reiki: Tra oriente e occidente
- 10.9Storia del Reiki: Il mercato dello spirito
- 10.10Storia del Reiki: Le scuole del Reiki giapponese
- 10.11Cenni sulla struttura energetica – introduzione
- 10.12Cenni sulla medicina tradizionale cinese
- 10.13Cenni sui chakra
- 10.14I trattamenti di primo livello: la centratura
- 10.15I trattamenti di primo livello: l’autotrattamento
- 10.16I trattamenti di primo livello: il trattamento “spot”
- 10.17I trattamenti di primo livello: trattare un’altra persona
- 10.18I trattamenti di primo livello: trattare una persona seduta
- 10.19I trattamenti di primo livello: trattare una persona sdraiata
- 10.20I trattamenti di primo livello: Altre sequenze di trattamento
- 10.21I trattamenti di primo livello: Approfondimenti
- 10.22Le tecniche del Reiki giapponese: Gasshō Meisō (la meditazione gasshō)
- 10.23Le tecniche del Reiki giapponese: Reiji-hō – La manifestazione dell’energia
- 10.24Le tecniche del Reiki giapponese: Kenyoku – il “bagno a secco”
- 10.25Le tecniche del Reiki giapponese: Jōshin Kokyū-ho – La respirazione che purifica
- 10.26Le tecniche del Reiki giapponese: Byōsen Reikan-hō – La scansione energetica
- 10.27Le tecniche del Reiki giapponese: Nentatsu-hō – Tecnica di deprogrammazione
- 10.28Le tecniche del Reiki giapponese: Hatsurei Hō – Metodo per la generazione dell’energia
- REVISIONE SECONDO LIVELLO REIKI35
- 11.1Gli strumenti del secondo livello
- 11.2La natura dei simboli Reiki
- 11.3Come si usano i simboli
- 11.4Il primo simbolo: choku rei
- 11.5Il secondo simbolo: sei heki
- 11.6Il terzo simbolo: hon sha ze shō nen
- 11.7Sfruttare le frequenze dei primi due simboli
- 11.8Introduzione al concetto di Kotodama
- 11.9Uso del kotodama nel Reiki
- 11.10Kotodama n. 1
- 11.11Kotodama n. 2
- 11.12Kotodama n. 3
- 11.13Utilizzare le realtà energetiche
- 11.14I trattamenti di secondo livello: l’autotrattamento
- 11.15I trattamenti di secondo livello: autotrattamento a direzione mentale
- 11.16I trattamenti di secondo livello: i trattamenti ad altra persona presente
- 11.17I trattamenti di secondo livello: trattamento a direzione mentale
- 11.18I trattamenti di secondo livello: i trattamenti a distanza
- 11.19I trattamenti di secondo livello: i trattamenti alle situazioni
- 11.20Le tecniche del Reiki giapponese: Uchi-te chiryō-hō
- 11.21Le tecniche del Reiki giapponese: Oshi-te chiryō-hō
- 11.22Le tecniche del Reiki giapponese: Nade-te chiryō-hō
- 11.23Le tecniche del Reiki giapponese: Koki-hō
- 11.24Le tecniche del Reiki giapponese: Gyōshi-hō
- 11.25Le tecniche del Reiki giapponese: Enkaku/Shashin chiryō-hō
- 11.26Le tecniche del Reiki giapponese: Seiheki chiryō-hō
- 11.27Le tecniche del Reiki giapponese: Heso chiryō-hō
- 11.28Le tecniche del Reiki giapponese: Genetsu-hō Byōgen chiryō-hō
- 11.29Le tecniche del Reiki giapponese: Le cinque posizioni dell’Usui Teate
- 11.30Le tecniche del Reiki giapponese: Tanden chiryō-hō
- 11.31Le tecniche del Reiki giapponese: Gedoku-hō
- 11.32Le tecniche del Reiki giapponese: Jaki-kiri joka-hō
- 11.33Le tecniche del Reiki giapponese: Hanshin chiryō-hō
- 11.34Le tecniche del Reiki giapponese: Hanshin Koketsu-hō
- 11.35Le tecniche del Reiki giapponese: Zenshin Ketsueki Kokan-hō
- RISORSE4
- SESSIONI LIVE DOMANDE E RISPOSTE3
- CONCLUSIONE2